Fotografia

Il genio di Vivian Maier

Ragazzi questa inquietante baby sitter aveva una visione del mondo che la circondava davvero fenomenale. Andando in giro tutto il giorno aveva un occhio allenato e le sue foto, in barba alle tecniche di composizione, comunicano velocemente ed in modo eccellente.

Sono andato a Genova per vedere le sue foto a Palazzo Ducale e ci sono andato sia il sabato che la domenica, pagando due volte il biglietto, ma ne è valsa la pena. Sono tornato perché 150 foto le ho guardate in mezz’ora; non per superficialità ma perché sono come un libro di giallo…ti portano a correre, a voler arrivare subito alla fine.

Poi però ci sono voluto ritornare per gustarmele e verificare se me le ricordavo tutte.

Incredibile.

50% del merito è anche della fotocamera a pozzetto che consente di “rubare” scatti da un pdr basso e nascosto.

Ha scattato molti autoritratti; ogni specchio o vetrina era buono per farsi un selfie. Molto narcisista. Ma allo stesso tempo teneva tutto per se; addirittura, poi, una parte dei suoi negativi non sono stati neanche mai sviluppati (il “tesoretto” di chi l’ha scoperta, infatti, conta “centomila negativi, duemila rullini in bianco e nero non sviluppati, settecento rullini a colori anch’essi non sviluppati, centomila pellicole in otto e sedici millimetri”Fonte)

E poi è stato un piacere scoprire una New York anni 50 come in un film.

Fotografia

Vivian Maier a Genova

Palazzo Ducale a Genova sta sfornando una mostra interessante dopo l’altra e quindi mi tocca ritornare in Liguria. Questa volta, con l’amico Matteo, vado a gustarmi le foto di Vivian Maier la baby-sitter statunitense che nessuno conosceva come fotografa fino a pochi anni prima della sua morte e che invece oggi è una delle principali icone del genere street.

La mostra è attiva fino al giorno 8 ottobre 2017. Qui troverete maggiori informazioni: mostravivianmaier.it

Fotografia

La mia prima mostra!

Ho partecipato ad un paio di collettive ma questa è la prima in cui ci saranno solo mie foto! Non vi immaginate una cosa seria, con un curatore, un vernissage, un dibattito, luci, faretti e una segreteria che accompagna gli ospiti nel tour fra i cavalletti. Perchè in realtà sarà all’aperto, in una stalla 🙂

Infatti è tutto molto ma molto più semplice ma pur sempre di una mostra si tratta! E mi gratifica che qualcuno mi abbia chiesto di esporre le mie stampe argentiche.

La Pro Loco del paesino in cui abito (Carpiano), infatti, mi ha contattato tramite un conoscente per allestire una mostra fotografica all’interno del Castello (una grangia certosina del 1500), una delle iniziative che comporranno il palinsesto della tredicesima Festa in Strada (un appuntamento che anima abitualmente la comunità cittadina e i paesi limitrofi) in programma per domenica 21 maggio.

Avrò a disposizione 10 cavalletti nel Porticato dello Stallone (l’ex mangiatoia della cascina) e ho piena autonomia nella scelta del tema. Ragionando, anche con la Pro Loco, ho pensato di evitare le solite banalità