Takumar 135mm: quale scegliere? Ecco le differenze.

takumar_lenses_japan_coverQuando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo delle lenti vintage, compravo su ebay tutto ciò che aveva un prezzo in linea con le mie tasche, senza badare né alla lunghezza focale, né alla qualità dell’esemplare e né alla storia del suo marchio. Forse andava bene così, perché avevo necessità di sperimentare non soltanto la fotografia manuale ma anche il possedere lenti vintage.

Con il passare del tempo (un tempo, diciamo, abbastanza veloce) mi sono reso conto di aver comprato degli oggetti incredibilmente brutti, di poco valore e inutilizzabili. E quindi ho cominciato a conservare le lenti migliori ovvero quelle di una focale e con una performance che mi interessava sul serio e a rivendere o cestinare (a seconda della commerciabilità) tutto il resto.

Tra i vari episodi, cito l’acquisto di un Carenar 135mm f/2.8 (pagato davvero una sciocchezza, 10€ spedizione inclusa) che però ho dovuto cestinare per vari problemi riguardanti la qualità e l’anzianità di ghiere e vetri. Eppure notai che quella focale, 135mm intendo, mi mancava nel corredo dei fissi ma soprattutto mi piaceva molto.

Da qui è iniziata una lunga ed approfondita ricerca nel mondo dei 135mm con attacco M42 che mi ha portato ad acquistare un Takumar f/3.5 di cui mi sono già follemente innamorato.
Scegliere di acquistare un Takumar 135mm è stato abbastanza veloce … molto più lungo è stato il tempo necessario a scegliere quale versione fosse la migliore o comunque più adatta alle mie esigenze.

Ho pensato, quindi, che sarebbe stato uno spreco non assemblare e condividere tutta questa ricerca (informazioni quasi assenti nel web in lingua italiana); spero di non omettere nulla e spero di raccontare solo informazioni vere e corrette.

Cominciamo.

TAKUMAR è il nome con cui la Asahi Optical, oggi Pentax, ha chiamato i suoi obiettivi fino al 1975.

La focale 135mm è stata prodotta dal 1957/58 al 1976/79 in numerose versioni.

TAKUMAR prima versione (dal 1957/58 fino al 1961)
sistema ottico composto da 5 elementi in 4 gruppi
distanza minima di MAF: 180cm
diametro filtri: 46mm

TAKUMAR seconda versione (1961/62)
sistema ottico composto da 5 elementi in 4 gruppi
distanza minima di MAF: 200cm
diametro filtri: 46mm

AUTO-TAKUMAR (dal 1960 al 1963)
diaframma con apertura semi-automatica
sistema ottico composto da 5 elementi in 4 gruppi
distanza minima di MAF: 180cm
diametro filtri: 49mm

Queste prime 3 versioni sono riconoscibili dal numero di serie compreso tra 130XXX e 600XXX circa.

SUPER-TAKUMAR prima versione (dal 1962 al 1966)
numero di serie compreso tra 600XXX e 1900XXX circa
trattamento delle lenti: mono-coated
diaframma con apertura automatica o manuale
sistema ottico composto da 5 elementi in 4 gruppi
distanza minima di MAF: 150cm
diametro filtri: 49mm

In questa versione compare il tasto A/M che ti consente di decidere se controllare l’apertura del diaframma direttamente durante la composizione della foto oppure successivamente ovvero prima dello scatto (questa seconda ipotesi, su Nikon non funziona in quanto il “pistolino” non tocca da nessuna parte nella baionetta e quindi non muove le lamelle del diaframma. Altre lenti vintage, come ad esempio il Meyer-Optik Görlitz Domiplan 50mm f/2.8, non hanno questo tasto A/M quindi comandano il diaframma solo col “pistolino“; pertanto per non dover controllare l’apertura del diaframma prima di montare l’obiettivo sul corpo macchina, su Nikon è necessario effettuare questa piccola e veloce modifica CLICCA QUI

SUPER-TAKUMAR seconda versione (dal 1966 al 1971)
numero di serie compreso tra 1900XXX e circa 4400XXX circa
trattamento delle lenti: mono-coated
diaframma con apertura automatica o manuale
sistema ottico composto da 4 elementi in 4 gruppi
distanza minima di MAF: 150cm
diametro filtri: 49mm

Tra queste due versioni cambia solo lo schema ottico che da 5 elementi passa a 4.
Tra il 1965 e il 1967 è molto difficile distinguere con certezza il SUPER-TAKUMAR prima versione dal SUPER-TAKUMAR seconda versione. Quindi c’è una chicca di letteratura-fotografica che ci aiuta a distinguerli: il SUPER-TAKUMAR prima versione, sulla ghiera dei diaframmi ed in particolare tra il numero 3.5 e il numero 5.6, riporta il numero 4 mentre il SUPER-TAKUMAR seconda versione NON riporta il 4.
Tutti quelli che li hanno posseduti entrambi, sostengono che la seconda versione (ovvero quella con il nuovo schema ottico) perda sia in nitidezza che in bokeh, qualità che invece caratterizzano la prima versione del ST.

Super-Multi-Coated TAKUMAR (o S-M-C … sintassi nata tra gli appassionati per distinguerlo da quello successivo SMC) (dal 1971 al 1979)
numero di serie compreso tra 4400XXX e circa 7400XXX circa
trattamento delle lenti: multi-coated
diaframma con apertura automatica o manuale
sistema ottico composto da 4 elementi in 4 gruppi
distanza minima di MAF: 150cm
diametro filtri: 49mm

SMC TAKUMAR (dal 1975 circa al 1979)
numero di serie superiore a 7400XXX circa
rivestimento della ghiera di messa a fuoco in gomma
trattamento delle lenti: multi-coated
diaframma con apertura automatica o manuale
sistema ottico composto da 4 elementi in 4 gruppi
distanza minima di MAF: 150cm
diametro filtri: 49mm

Tra queste 2 ultime versioni, in alcuni casi cambia solo la scritta e il rivestimento della ghiera, in altri casi ci sono aggiornamenti al sistema interno. Nel 1971, ovvero quando già la versione S-M-C era in commercio, sono nati i primi corpi macchina Pentax Electro Spotmatic ovvero con otturatore elettronico e misurazione esposimetrica; a questo punto, la casa madre ha cominciato ad adeguare le ottiche a questo nuovo tipo di tecnologia (introducendo un’aletta di accoppiamento dietro la lente) che . Si trovano però Takumar S-M-C che non hanno questa modifica e altri che ce l’hanno. Invece i Takumar SMC sono tutti aggiornati.

Solo dopo aver capito tutto questo, ho scelto: il mio Takumar 135mm doveva essere un SUPER-TAKUMAR prima versione … quindi l’ho cercato, l’ho trovato e l’ho comprato; e ho avuto la fortuna di trovare un esemplare nuovo ad un prezzo ridicolo (ma con “nuovo” non intendo dire “come nuovo”, intendo dire “nuovo” ovvero mai utilizzato!!!) completo di accessori originali (tappo anteriore, tappo posteriore e barilotto in pelle), da un ragazzo olandese che momentaneamente lavora a Milano.

Non so se tutto quello che vi ho raccontato è valido anche per le altre focali takumar ma sono certo che sarà utile sicuramente a chi cerca un 135mm

Fonti:
http://it.mimi.hu/fotografia/takumar.html
http://www.klassik-cameras.de/Pentax_Takumar_e.html
http://www.retrocamera.net/review-of-asahi-super-takumar-135mm35-m42-lens.html
http://aflenses.net/reviews/a-subjective-look-at-asahi-super-takumar-f35-135-m42-fujifilm-x-pro1/
http://vintage-camera-lenses.com/asahi-pentax-takumar-135mm-3-5/
http://www.pentaxforums.com/forums/pentax-serial-number-database/?do=viewserials&id=78
http://www.hdrfoto.dk/UK/reviews/Takumar135mmF35_uk.pdf
http://www.nadir.it/ob-fot/PENTAX_SPOTMATIC/default.htm
https://en.wikipedia.org/wiki/Takumar
https://luminous-landscape.com/my-favorite-lens/
http://www.pentaxforums.com/camerareviews/pentax-electro-spotmatic.html
http://takumarguide.weebly.com/takumarology.html

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