Chimica Made in Italy

Si d’accordo, deformazione professionale, però credo sul serio che l’impegno dell’imprenditoria italiana vada premiata. 

Soprattutto se ci sono aziende come Bellini di Perugia che produce una linea di prodotti chimici fotografici per lo sviluppo e la stampa in camera oscura, che a dire di chi li ha provati (recensione di Sandro) sono davvero di altissimo livello. 

Non mi resta che provarli. Si possono acquistare su fotomatica. Quando avrò modo, cercherò di fare anche io una piccola recensione. 

Scattare una foto senza esposimetro

Hasselblad_with_Planar_80mm_at_EV_12Oggi vorrei condividere la tabella LV (Light Value) ovvero la tavola palatina dei fotografi che non usano esposimetri o altri ausilii per la lettura della corretta coppia tempi/diaframmi.

Su Hasselblad, una volta scelto il valore LV è possibile accoppiare le due ghiere e ruotarle per avere un esposizione corretta con qualunque tempo e con qualunque apertura di diaframma (un pò come le opzioni “a priorità” delle macchine digitali).

Nella tabella di cui sotto, sono citati valori da -6 a +20. Si consideri, però, che nella maggiorparte dei casi è sufficiente memorizzare i valori da +2/+3 a +17/+18. Leggi tutto “Scattare una foto senza esposimetro”

Manuale del bianco e nero analogico

Ansel Adams – The Tetons and the Snake River

In rete esistono decine, centinaia di tutorial testuali e video sulla fotografia analogica. Ne ho letti molti da quando mi sono avvicinato a questo tipo di fotografia. Ma nel bel mezzo delle mie letture mi sono ritrovato questo ebook che ho mangiato tutto d’un fiato; è senza dubbio il migliore testo in rete per chi dal mondo del digitale si avvicina a quello dell’analogico. Non è Ansel Adams ma Nicola Focci ha saputo raccontare con parole semplici i concetti chiave che un amatore deve conoscere.

Nel libro affronto tutte le tematiche legate allo sviluppo e stampa del bianco e nero su pellicola:

  • Le differenze tra fotografia analogica e fotografia digitale, e le motivazioni all’uso della tecnologia chimica.
  • I tipi di pellicola disponibili sul mercato, il meccanismo chimico alla base, l’approvvigionamento, le precauzioni.
  • Le fotocamere che si possono reperire sul mercato dell’usato: dalla telemetro 35mm alla biottica 120.
  • L’allestimento della camera oscura: l’ambiente opportuno, il materiale necessario, la tenuta alla luce, la ventilazione.
  • L’esposizione della pellicola: gli errori dell’esposimetro, la corretta preservazione di luci e ombre, il Sistema Zonale, i filtri per il bianco e nero, il difetto di reciprocità.
  • Il processo di sviluppo della pellicola: materiali, procedure, trucchi.
  • Il processo di stampa analogica: materiali, procedure, trucchi, tecniche varie (ritaglio, mascheratura e bruciatura, spuntinatura…).
  • Le problematiche di conservazione dei negativi e delle stampe: cause di degrado, materiali da impiegare, metodi da implementare.
  • Le procedure di archiviazione: la codifica e la cartella di progetto.
  • Le modalità di digitalizzazione e condivisione in rete: scanner, la digitalizzazione della stampa, la digitalizzazione del negativo.

Credo di aver fatto un buon lavoro, dedicato specialmente a chi vorrebbe avvicinarsi al mondo dell’analogico, o a chi ha cominciato da poco.

Questi ultimi potranno trovare diverse “dritte” e trucchi, da me raccolti sulle tante fonti (libri, forum, siti web) che ho consultato nell’ultimo anno. Infatti ho voluto dare a questo testo un taglio più operativo che tecnico.

Amitaba – viaggiare in medio oriente

C_4_articolo_2044325__ImageGallery__imageGalleryItem_31_imageIeri un vicino di casa mi ha portato ad una presentazione presso il CAI di Corsico. Ho potuto conoscere Alessandro che ci ha raccontato la sua esperienza di viaggiatore. Alessandro è un grande conoscitore del medio oriente, e dopo molti anni di traversate ha deciso di monetizzare la sua esperienza creando un’agenzia viaggi, Amitaba per l’appunto. Oggi sono parecchi i viaggiatori esperti che lavorano con Alessandro e le soluzioni in vendita presso questa agenzia si riferiscono esclusivamente a mete poco turistiche. Ieri Alessandro ci ha illustrato con una serie di fotografie uno spaccato di Asia Centrale da Samarcanda al Tien Shan. Io ho passato tutta la serata con la bocca aperta a sognare un viaggio in quei luoghi … che prima o poi spero davvero di fare.

Takumar 135mm: quale scegliere? Ecco le differenze.

takumar_lenses_japan_coverQuando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo delle lenti vintage, compravo su ebay tutto ciò che aveva un prezzo in linea con le mie tasche, senza badare né alla lunghezza focale, né alla qualità dell’esemplare e né alla storia del suo marchio. Forse andava bene così, perché avevo necessità di sperimentare non soltanto la fotografia manuale ma anche il possedere lenti vintage.

Con il passare del tempo (un tempo, diciamo, abbastanza veloce) mi sono reso conto di aver comprato degli oggetti incredibilmente brutti, di poco valore e inutilizzabili. E quindi ho cominciato a conservare le lenti migliori ovvero quelle di una focale e con una performance che mi interessava sul serio e a rivendere o cestinare (a seconda della commerciabilità) tutto il resto.

Tra i vari episodi, cito l’acquisto di un Carenar 135mm f/2.8 (pagato davvero una sciocchezza, 10€ spedizione inclusa) che però ho dovuto cestinare per vari problemi riguardanti la qualità e l’anzianità di ghiere e vetri. Eppure notai che quella focale, 135mm intendo, mi mancava nel corredo dei fissi ma soprattutto mi piaceva molto.

Da qui è iniziata una lunga ed approfondita ricerca nel mondo dei 135mm con attacco M42 che mi ha portato ad acquistare un Takumar f/3.5 di cui mi sono già follemente innamorato.
Scegliere di acquistare un Takumar 135mm è stato abbastanza veloce … molto più lungo è stato il tempo necessario a scegliere quale versione fosse la migliore o comunque più adatta alle mie esigenze.

Ho pensato, quindi, che sarebbe stato uno spreco non assemblare e condividere tutta questa ricerca (informazioni quasi assenti nel web in lingua italiana); spero di non omettere nulla e spero di raccontare solo informazioni vere e corrette.

Cominciamo. Leggi tutto “Takumar 135mm: quale scegliere? Ecco le differenze.”