Giornata mondiale della fotografia

da ilfattoquotidiano.it

Il 19 agosto 1839 il fisico François Arago presentò all’Accademia delle scienze francese il brevetto di Daguerre, chiamato originariamente “dagherrotipo”. Un nome che in seguito prese in prestito due parole dal greco, creando la parola “fotografia”: letteralmente “scrittura di luce“. Per celebrare il “World Photography Day” è stata dunque scelta la data simbolica della nascita della fotografia che da quel giorno di 177 anni fa è arrivata all’immagine digitale e all’obiettivo incorporato nello smartphone. Per celebrare la giornata, Facebook pubblica in home un augurio di un “buon 177esimo anniversario” alla fotografia, mentre Twitter ha lanciato l’hashtag #WorldPhotographyDay, che è entrato fra i trending topic.

e io per contribuire, vi linko questo meraviglioso video

Minolta Auto Meter III F

Minolta (poi Konica-Minolta, oggi acquisita da Sony), nella storia della fotografia, si è distinta forse più nella produzione di accessori che in quella di macchine (eccezion fatta per qualche telemetro). Che gli esposimetri Minolta siano ottimi è opinione diffusa e consolidata: chi ha avuto modo di provare tanti apparecchi di marche diverse, infatti, sostiene che i light meter Minolta erano i migliori del mercato al pari dei Sekonic.

Ed erano anche un pò più costosi: nel 1981, ad esempio, per acquistare un Sekonic L-428 erano necessari 104.95$ mentre il Minolta Auto Meter III era in vendita a 121.95$. Anche se il più caro in assoluto, quell’anno, era lo Spectra Combi II a 196.95$ (Fonte: NYT)

E così, cercando online, ho trovato una buona offerta da un privato della Polonia e ho acquistato un Schermata 2016-08-17 alle 19.43.30Auto Meter III F (dove F indica che l’esposimetro calcola anche la luce proveniente dai flash) con, al posto della Lumosfera (per la luce incidente), già il Viewfinder 10° per il calcolo della luce riflessa.

A questo LINK è reperibile il manuale in inglese.

di che anno è la mia Hasselblad?

Il genio Victor Hasselblad ha inventato una macchina fotografica con standard meccanici e qualitativi superiori a qualunque altro apparecchio. A mio avviso, le Hassy sono vincenti soprattutto per la loro semplicità costruttiva. Ho avuto modo di provare anche il clone della Zenza Bronica e ho potuto constatare che, come tutte le repliche, è molto più complessa nella meccanica.

Victor Hasselblad a caccia di uccelli a Råö nella contea di Holland in Svezia

Ma tra le cose semplici che il Sig. Hasselblad ha inventato c’è anche il metodo con cui ha codificato tutti i pezzi che sono usciti dalla sua fabbrica. Infatti se notate, ogni apparecchio ha un numero di serie composto da 2 lettere e da una serie di numeri. E oltre ad identificare in maniera univoca il pezzo, le prime due lettere del codice hanno anche un’altra funzione: quella di esplicitare l’anno di produzione.

V H P I C T U R E S
1 2 3 4 5 6 7 8 9 0

Victor Hasselblad Picture, abbreviato VHPICTURES, nasconde una sequenza numerica da 1 a 0.

Quindi se un pezzo della vostra Hassy è identificato con il numero di serie UT121314, vuol dire che è stata prodotta nel 1976 (U=7 T=6).

Enjoy!

Il Negativo di Ansel Adams – Ediz. Zanichelli

phpThumb_generated_thumbnailjpgDopo un lungo periodo di riflessione, dovuta principalmente al costo, oggi ho finalmente deciso di ordinare il libro in oggetto. Fa parte della trilogia del maestro Adams insieme a La Fotocamera e La Stampa. Il libro che ho ordinato, a parer mio, è la bibbia del fotografo analogico che vuole andare oltre lo scatto ovvero vuole cimentarsi con lo sviluppo e con la stampa. La Fotocamera era già all’epoca, ma figuriamoci ora, un testo inutile mentre La Stampa sarà stato senz’altro un testo all’avanguardia e utile negli anni in cui fu scritto ma oggi è superato a causa della modernizzazione principalmente della carta e dei chimici. Il Negativo, invece, credo (spero) sia un testo ancora attuale ma soprattutto è il luogo in cui Adams ha voluto raccontarci il Sistema Zonale che come già detto è stato molto ben spiegato anche da Nicola Focci.

Sarà il libro delle mie vacanze estive, sono certo di riuscire a leggerlo tutto d’un fiato.

Chimica Made in Italy

Si d’accordo, deformazione professionale, però credo sul serio che l’impegno dell’imprenditoria italiana vada premiata. 

Soprattutto se ci sono aziende come Bellini di Perugia che produce una linea di prodotti chimici fotografici per lo sviluppo e la stampa in camera oscura, che a dire di chi li ha provati (recensione di Sandro) sono davvero di altissimo livello. 

Non mi resta che provarli. Si possono acquistare su fotomatica. Quando avrò modo, cercherò di fare anche io una piccola recensione. 

Scattare una foto senza esposimetro

Hasselblad_with_Planar_80mm_at_EV_12Oggi vorrei condividere la tabella LV (Light Value) ovvero la tavola palatina dei fotografi che non usano esposimetri o altri ausilii per la lettura della corretta coppia tempi/diaframmi.

Su Hasselblad, una volta scelto il valore LV è possibile accoppiare le due ghiere e ruotarle per avere un esposizione corretta con qualunque tempo e con qualunque apertura di diaframma (un pò come le opzioni “a priorità” delle macchine digitali).

Nella tabella di cui sotto, sono citati valori da -6 a +20. Si consideri, però, che nella maggiorparte dei casi è sufficiente memorizzare i valori da +2/+3 a +17/+18. Leggi tutto “Scattare una foto senza esposimetro”